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L'antichità

marzabotto_MisaLe prime testimonianze della presenza umana lungo la valle del Setta risalgono al periodo neo-eneolitico (XVII-XIV secolo a.C.). Nel periodo villanoviano, e poi in quello etrusco, l’insediamento dominante è quello di Marzabotto; reperti del V secolo a.C. sono stati ritrovati nella zona di Montorio. Nei secoli immediatamente successivi, con la presenza celtica, le vie di comunicazione appenniniche si spostano in valle dell’Idice, generando uno spopolamento dell’area. La tendenza viene invertita intorno alla fine del I secolo a.C., con la costruzione dell’acquedotto tra la confluenza Reno-Setta e Bononia, quando sorgono piccoli e medi insediamenti rurali lungo il corso del Setta. Dopo la crisi dell’Impero Romano, un insediamento stabile a Brento è attestato a partire dal VI secolo, durante la dominazione bizantina e poi in età longobarda.

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Il Medioevo
Castello di Rioveggio - MontorioNei pressi di Montorio è presente un castello che forse già nei secoli VI-VIII segna il confine tra marca di Tuscia longobarda ed Esarcato di Ravenna bizantino. Nei secoli seguenti il territorio tra Setta e Savena viene gradualmente conquistato dai conti Cadolingi, originari del pistoiese. Sin dal 1088 si hanno testimonianze di “signori di Monzuno”, con un castello sul poggio dominante l’attuale insediamento . Alla fine del XII secolo inizia l’espansione del comune di Bologna, e già nel 1205 le terre intorno a Montorio, fulcro del potere laico e religioso su tutto l’Appennino, sono sottoposte al Podestà della Montagna. I signori di Monzuno entrano nell’orbita della città, per la quale combattono nelle file guelfe. Nel 1337 l’ordinamento comunale bolognese viene soppresso dalla signoria di Taddeo Pepoli. Nel 1352 viene istituito il vicariato di Monzuno, potere politico affiancato a quello militare del Capitano della Montagna; nel 1376 però, dopo  un ’insurrezione dei signori locali contro il legato pontificio di Bologna, il territorio del vicariato viene ristretto e il castello raso al suolo. Alla fine del ‘400 le terre di Monzuno vengono sottoposte direttamente ai Bentivoglio, signori di Bologna.

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L'Età moderna e l'Ottocento
BrentoDopo un periodo di signoria di fatto del nobile bolognese Alessandro Manzoli, dal 1533 al 1622, il potere torna ai podestà di emanazione del Senato bolognese, che a più riprese migliorano il “pubblico edificio di Monzuno”, sede dell’autorità e delle cause giudiziarie. La distruzione della  podesteria nel 1796 e l’assoggettamento amministrativo al cantone di Loiano, dopo la discesa di Napoleone in Italia, segna la fine del predominio monzunese su molte aree appenniniche circostanti. Con la Restaurazione lo Stato Pontificio ripristina i precedenti assetti amministrativi, ma Monzuno rimane soggetta al governo di Loiano. Dopo l’Unità d’Italia le autorità comunali sono impegnate soprattutto nell’istruzione pubblica e nel mantenimento dei tratti di viabilità che collegano Bologna a Firenze. Nel 1877-78 vengono costruiti la strada di Brento, un ponte sul Savena e viene completata la fondovalle del Setta (nel 1882). Altre opere pubbliche locali vengono completate a cavallo tra XIX e XX secolo.

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Il XX Secolo
Soldati_americani_sulla_strada_fra_Monterumici_e_La_BettolaIl “biennio nero” che prelude alla Marcia su Roma (1921-22) registra scontri tra socialisti e fascisti a Vado e incursioni di squadristi a Monzuno. Durante il fascismo proseguono interventi infrastrutturali, tra cui spicca per importanza la Direttissima ferroviaria Bologna-Firenze, inaugurata nel ‘34. Nel 1930 viene trasferita la sede comunale a Vado, e la denominazione “Comune di Vado Val di Setta” viene ufficialmente adottata nel ‘34. Durante la Seconda Guerra Mondiale, il Comune viene diviso in due parti dalla Linea Gotica; Vado e Brento, rimaste in territorio controllato dai tedeschi, vengono rase al suolo. Per vari mesi nel corso del 1944 la zona è teatro di bombardamenti e violente battaglie. A Vado è attiva la Brigata Stella Rossa guidata da Mario Musolesi detto “Lupo”, che dall’autunno 1943, dalla base di Monte Sole, compie diverse azioni di sabotaggio ed attacco alle truppe occupanti. Nel momento di massima potenza della brigata partigiana, che controlla il crinale tra Setta e Reno, le truppe naziste accerchiano l’area di Monte Sole e il 29 settembre 1944 la attaccano in modo massiccio, compiendo una strage di civili in tutta la zona. Gli Alleati, negli stessi giorni, lanciano un’offensiva che conquista l’area di Monte Venere, ma solo negli ultimi giorni di guerra, tra il 15 e il 18 aprile 1945, vengono liberati Monte Sole e Monte Adone, baluardi estremi dei tedeschi prima della pianura. Nel ‘46 la sede del Comune, dopo la distruzione di Vado, viene riportata a Monzuno. Tra gli eventi più importanti dal dopoguerra ad oggi va ricordata nel 1956-60 la costruzione dell’Autostrada del Sole, che attraversa la Val di Setta e ha un casello a Rioveggio,in cui oggi sono in corso i lavori della “Variante di Valico”. Dopo decenni di spopolamento, in linea con l’area appenninica, Monzuno sta vivendo una nuova fase di crescita dei residenti in tutte le frazioni (oggi Monzuno supera i 6.000 abitanti).

 


bandiera_ingleseA HISTORICAL PROFILE

The  oldest  evidence  of  human  presence  in  the Setta Valley dates back to the seventeenth to fourteenth century BCE.    During the Villanovan and the Etruscan Eras, Marzabotto was the most densely populated settlement in this territory.
Material  from  the  fifth  century  BCE  has  been found in Montorio. When the Celts occupied this area, roads were built in the Idice Valley and the local population decreased.    When an aqueduct was built in the first century BCE, small and medium-sized settlements sprang up along the Setta River. There was a village at Brento during the sixth century and under the Byzantines and Lombards.
The castle near Montorio marked the border between  the  Lombard  Marca  di  Tuscia  and  the Exarchate of Ravenna in the sixth through eighth centuries. The city-state of Bologna began to expand at the end  of  the  twelfth  century.    By 1205  the  land around  Montorio  was  under  the  control  of  the Podestà della Montagna. The lords of Monzuno pledged allegiance to Bologna, and fought in the city’s army.    The Vicariate of Monzuno was set up in 1352  as  a  political  body  alongside  the  military Capitano della Montagna. At the end of the fifteenth century, the land of Monzuno was placed directly under the jurisdiction of the Bentivoglio family, lords of Bologna. In  1796, Monzuno was placed under the Loiano Canton. After the unification of Italy, the municipal authorities  worked  to  develop  public  education  and upkeep on the roads from Bologna to Florence. The Brento road was built in 1877-78, along with the bridge over the Savena River.
Conflict between socialists and fascists took place in Vado in 1921-22. During World War II, Monzuno was divided into two parts by the Gothic Line.   Vado and Brento were razed to the ground by German troops. The  area  was  the  scene  of  violent  battles  and bombing for several months in 1944.   After years  in   which   its   population   diminished,   today Monzuno is experiencing a new phase of growth and development in all of its outlying villages.

 


Associazione Pro Loco Monzuno - P.zza XXIV Maggio 15/A - Monzuno (BO) P.I. 92000840378 (WebCreator D.B.66)

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