forex trading logo

Home
Chi siamo
proloco

ASSOCIAZIONE PRO LOCO MONZUNO

.
DAL VOLONTARIATO ALLA SOLIDARIETA' ATTRAVERSO LUOGHI, EVENTI, TRADIZIONI, ARTE E CULTURA.

UNA STORIA DAL 1953 AL 2011

..
1953 La Pro Loco Monzuno fu fondata il 22 marzo 1953, lo statuto sociale venne approvato dal Commissariato per il turismo della Presidenza del Consiglio dei Ministri il 26 aprile dello stesso anno.

Scopo dell’associazione, non lucrativa e di puro volontariato, fu sin dal principio quello di promuovere l’attività turistica con iniziative orientate alla valorizzazione del territorio di appartenenza, alla salvaguardia delle tradizioni e alla promozione della cultura.
Fondatori furono: Ferruccio Teglia, Gianluigi Beccari, Luigi Rondelli, Gilberto Ruggeri, Francesco Faggioli, Ettore Amadesi, Leonardo Consolini, Antonio Massa, Mario Salomoni, Emilio Barbieri, Nino Benni, Alfredo Nanni, Mario Piretti, Ferdinando Nanni, Camillo Consolini, Alberto Teglia, Enrico Castelli, Olindo Benassi, Guido Fanti, Mario Fanti, Nino Nanni, Adelmo Santoli, Gianfranco Suppini, Norberto Facchini, Ermanno Balugani, Guido Albertazzi, Ugo Faggioli, Ugo Faggioli, Raffaele Borelli, Aldo Paselli, Pilade Paselli, Don Dario Zanini, Ermete Persiani, Mario Benni, Alfredo Menini, Alberto Stanzani, Otello Fanti, così come si legge nel verbale di costituzione della Pro Loco Monzuno.
In quella sede venne costituito il primo Consiglio direttivo: Presidente Nino Benni, Consiglieri: Gianluigi Beccari, Ferruccio Teglia, Don Dario Zanini e Ermanno Balugani.

.

1953 Da una decina di anni la guerra aveva interrotto la tradizionale festa di Monte Venere e distrutto il tempietto. La festa si celebrava ogni anno alla prima domenica di agosto dal 1904 anno dell’inaugurazione dell’oratorio. Scrive Don Dario Zanini, a quel tempo Cappellano della Parrocchia di Monzuno e socio fondatore della Pro Loco, nel suo libro “Monte Venere cento anni dopo”:
«… A me parve doveroso lanciare l’idea di ripristinare quella tradizione. L’Associazione Pro Loco, appena costituita, sposò l’idea e sostenne generosamente l’organizzazione della prima festa di Monte Venere del dopoguerra , che si realizzò il 06 settembre 1953 con grande successo. Per la circostanza invitai l’Arcivescovo di Bologna  Card. Giacomo Lercaro, che celebrò la Messa sui ruderi dell’antico oratorio, pronunciando una magistrale omelia sulla predilezione di Gesù verso la montagna…».

.

1956 Monte Venere ritornò al centro dell’attenzione il 9 settembre 1956, quando fu inaugurata la croce di ferro dedicata alla memoria dei Caduti. La croce è alta 14 metri e si erge nel punto più alto della montagna. Alla base della croce si legge: “In questo cristiano segno Monzuno volle glorificare tutti i suoi caduti IX-IX-MCMLVI”. Ancora una volta la Pro Loco Monzuno,aiutata dall’Associazione Caduti di Monzuno, si prodigò per la realizzazione dell’evento.
Recentemente la Croce dei Caduti è stata utilizzata come comodo supporto a qualche antenna radio, operazione poco riverente (anche se forse di pubblica utilità) verso il simbolo cristiano e verso i Caduti ai quali è dedicata.

.

1957 Perché non ricordare Bertocchi con una manifestazione artistica? Questa idea di Giacomazzi, un buon pittore ora dimenticato, viene recepita, prende forma e si concretizza: nasce così il primo “concorso di pittura estemporanea Nino Bertocchi” per commemorare l’artista scomparso il 23 giugno 1956. Gli organizzatori furono Carlo Barbieri, l’allora presidente della Pro Loco, Ferruccio Teglia, Giuseppe Fanti, Don Dario Zanini, consiglieri Pro Loco, e Ferruccio Giacomelli direttore dell’Accademia delle Belle Arti di Bologna e amico di Bertocchi.
Dal 1957 al 1969 si susseguono tredici edizioni. Nel 1970 il concorso perde la sua intitolazione originale, sulla locandina si legge “Concorso di pittura Città di Monzuno” e il nome di uno sponsor commerciale. È un colpo al cuore; la signora Renata, vedova Bertocchi, non permette più di che il nome del marito sia coinvolto nella manifestazione.
Da quell’anno il concorso viene sospeso e solo nel 1996 viene ripreso con diversa formula e a cadenza biennale. Seguì l’edizione 1998 e l’ultima il 18 giugno 2000.

.

1961 Il 2 luglio 1961 venne intitolato “Viale Nino Bertocchi” il tratto della strada S.P. n.59 che dalla fine di via XXV Aprile arriva alla Chiesa Parrocchiale di S. Giovanni Evangelista.
Ricordiamo che Nino Bertocchi morì all’Ospitale di Monzuno il 23 giugno 1956.
Nella stessa cerimonia furono intitolate altre due strade al Dott. Pietro Bignardi e al Maestro Luigi Casaglia. Alla cerimonia presieduta dal Sindaco Mario Ravaglia era presente Sua Eminenza il Cardinale Arcivescovo di Bologna Giacomo Lercaro.

.

1999 Con l’aiuto economico del Comune di Monzuno, del Gruppo Alpini e del Comitato Soci Emil Banca, la Pro Loco Monzuno acquista il tendone che tuttora viene utilizzato nelle manifestazioni all’aperto. Si tratta di una struttura metallica componibile che regge la copertura in teli plasticati bianchi. Altri teli plasticati bianchi completano la quasi totale chiusura laterale della struttura. Le dimensioni del tendone sono 18 x 12 m e copre un’area di 216 mq.
Per l’acquisto, visto la cifra di circa 30.000.000 delle vecchie lire, è stato aperto un C/C presso lo sportello di Monzuno di Emil Banca con condizioni decisamente favorevoli.
Questo è stato il primo grosso acquisto, Successivamente a seguire ci saranno diversi altri investimenti in attrezzature.

.

2000 Il 18 giugno 2000 si è voluto riproporre, quello che sarà l’ultimo, concorso di pittura estemporaneo “Nino Bertocchi” nella sua ispirazione originaria, un omaggio di Monzuno all’Artista nel centenario della nascita; quell’Artista che nei soggiorni estivi all’Ospitale, nel silenzio di una “solitudine operosa”, trasfuse sulla tela linee e colori del paesaggio monzunese che tanto amò.

.

2003 Il 27 marzo 2003 l’Associazione Pro Loco Monzuno festeggia i suoi primi cinquanta anni di attività 1953-2003. Durante l’annuale assemblea viene presentato il nuovo stendardo che un socio, il sig. Stefano Ruggeri, ha voluto offrire all’associazione.
Successivamente, nella bella Chiesa di San Giovanni Evangelista viene celebrata la Santa Messa che si conclude con la Benedizione dello stendardo da parte del Parroco di Monzuno Don Marco Pieri.

.

2004 Dopo 51 anni di interrotta attività il 28 marzo 2004 l’assemblea straordinaria dei soci, riunitasi nella sala “Ivo Teglia” di Monzuno, approva un nuovo statuto sociale che annulla e si sostituisce al precedente. Questo statuto, redatto secondo le direttive della Provincia di Bologna Settore Cultura, Turismo e Tempo Libero, si basa sulle norme della L.R. 09 dicembre 2002 n. 34 recante “Norme per la valorizzazione delle associazioni di promozione sociale”. Da questo momento l’Associazione Pro Loco Monzuno diventa un’Associazione di Promozione Sociale (A.P.S) iscritta nei relativi Registri Provinciali e Regionali.

.

2005 A partire da quest’anno l’UNPLI (Unione delle Pro Loco Italiane) propone a tutte le Pro Loco iscritte, oltre 6000 in tutta Italia, la UNPLI CARD per i soci. La Pro Loco Monzuno dal 2005 ad oggi 2011, ai suoi Soci in regola con i versamenti annuali consegna la UNPLI CARD.
Questa tessera oltre che rappresentare un documento nominativo di appartenenza alla Associazione consente di usufruire di agevolazioni e sconti a livello nazionale grazie alle convenzioni stipulate da UNPLI con attività commerciali varie.

.

2006 Viene introdotta, in via sperimentale per quest’anno poi riconfermata per gli anni successivi fino ad oggi, la possibilità per i contribuenti di devolvere il 5 per mille dell’IRPEF alle Pro Loco iscritte nei Registri Provinciali e Regionali delle Associazioni di Promozione Sociale. La Pro Loco Monzuno avendone i requisiti richiesti e confermati successivamente dall’Agenzia delle Entrate, dal 2005 al 2011 partecipa alla distribuzione del 5 per mille.
Grazie alla generosità di tanti contribuenti che capiscono l’importanza del volontariato, ogni anno ci viene assegnato mediamente circa un migliaio di euro, una boccata di ossigeno per le nostre finanze.

.

2006 Nino Bertocchi a Monzuno. “Memoria e ricordi” a cinquant’anni dalla morte 1956-2006. Esposizione ed opere dal 19 agosto al 3 settembre 2006 presso la Biblioteca Comunale di Monzuno. Sabato 26 agosto “Paesaggi, luce e colori” conversazione di Eugenio Riccòmini. Promotori della manifestazione: Comune di Monzuno, Pro Loco Monzuno, Emil Banca."Memoria e ricordi" non è soltanto un'occasione per ripensare ai cinquant'anni dalla scomparsa di Nino Bertocchi e al suo lavoro d'artista, anche se questa è la motivazione che si è resa più visibile nell'evento.
Quello che ci ha guidati sono una condizione e un atteggiamento permanente e sentimentale che ci stanno particolarmente a cuore: la responsabilità della cura per ciò che viene alla presenza, nella luce della bellezza e della speranza per il futuro.
E forse è questa la connaturata vocazione di Monzuno a rappresentare, con le manifestazioni che periodicamente si susseguono, le voci più significative della pittura bolognese moderna e contemporanea, così come la passione per la musica e la poesia.
Ora il nostro sentito ringraziamento si rivolge opportunamente ai collezionisti privati che hanno in amicizia prestato le opere raccolte nella piccola mostra, fra i libri della Biblioteca;agli enti che con noi hanno ideato, voluto e reso possibile questo evento e a Eugenio Riccòmini che, nel tardo pomeriggio dell'ultimo sabato di questo agosto monzunese, ci regalerà una conversazione all'impromptu su "paesaggi, luce e pittura".
La petit exposition ospitata nella Biblioteca del paese, insieme al più completo apparato iconografico delle opere e dei testi di Bertocchi - suoi , di critici e di amici artisti - resi virtualmente e concretamente visibili nel cd-rom presentato e diffuso nei locali dell'esposizione, sono la testimonianza dell'agire della comunità di Monzuno che ha voluto così celebrare oggi, a suo modo e con un apparato multimediale, il suo Nino: l'uomo che decise di eleggere questa terra a sua nuova patria, lasciando che ne custodisse anche il suo corpo questo Appennino, che per lui erano «monti che si susseguono in andamenti pacati generando profili senz'alcuna eleganza apparente».

.

2007 Era una piovosa giornata di fine inverno, quel 3 marzo 2007, quando un gruppo di persone partì da Monzuno e imboccò l’autostrada A1 dirigendosi verso sud per prelevare un pianoforte e dare il via al progetto “Un pianoforte per Monzuno”. Facevano parte di quel gruppo Giordano Calzolari assessore alla cultura del comune di Monzuno, Claudio Tabaroni consigliere della Pro Loco, Alberto Marchi presidente della Banda Bignardi e Rolando Gualerzi, seguiti dal camion dei trasportatori.
Il pianoforte, un mezza coda Bluthner, color nero lucido, matricola n. 86947 del 1911, completamente restaurato con meccanica Renner 88 note e doppia velocità, apparteneva alla famiglia Mazzonis Tanzini e si trovava in una piccola cappella accanto alla villa padronale immersa tra gli ulivi delle colline fiorentine il località Baruffi zona Firenze Certosa. L’operazione ci è costata 10.000,00 €,  naturalmente Emil Banca ci ha concesso il prestito dell’intera cifra con condizioni vantaggiosissime. Il Comune di Monzuno, la Pro Loco, la Banda Bignardi, il Comitato Soci Emil Banca si sono autotassati e con l’aiuto di tanti privati cittadini ci siamo impegnati ad estinguere il dedito nell’arco di qualche anno. Attualmente (inizio 2011) il dedito è di circa 3.900,00 €.

.

2008 Con il titolo “Lea Colliva dipinti e opere su carta a cura di Marilena Pasquali”, non potevamo dimenticare di ricordare la bellissima mostra dedicata alla cognata di Nino Bertocchi, anch’essa sepolta nel cimitero di Monzuno.
Questa mostra, tenutasi dal 2 al 31 agosto 2008 presso la Biblioteca Comunale di Monzuno, ha avuto un grande successo di pubblico.
Oltre al catalogo cartaceo  della mostra la Pro Loco Monzuno ha presentato e diffuso un cd-rom contenente un vasto apparato iconografico delle opere e dei testi di Lea Colliva - suoi , di critici e di amici.

.

2011 Revisione dei registri Provinciali e Regionali di cui alla L.R. 09 dicembre 2002 n. 34 e rivelazioni delle associazioni di promozione sociale iscritte.
Con questo atto obbligatorio, consistente nella compilazione di un questionario relativo ai dati del 2009, la Regione Emilia Romagna Direzione Generale Sanità e politiche Sociale intende verificare l’idoneità delle associazioni iscritte secondo il DGR n. 978/2008 disciplinante il “Registro regionale delle associazioni di promozione sociale: modalità per l’iscrizione, la cancellazione e la revisione, registri provinciali e comunali delle associazioni di promozione sociale: criteri minimi di uniformità delle procedure per l’iscrizione, la cancellazione e la revisione”.

 


Associazione Pro Loco Monzuno - P.zza XXIV Maggio 15/A - Monzuno (BO) P.I. 92000840378 (WebCreator D.B.66)

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili. Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information