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1. Il Contrafforte Pliocenico - da Badolo a Monte Adone
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Monte Adoneall’inizio del Pliocene, circa 5,3 milioni d’anni fa, i rilievi dell’Appennino erano già affiorati, mentre la Pianura Padana era ancora in buona parte sommersa dal mare, e la linea di costa delimitava un’insenatura che abbracciava parte della valle del Lavino, quelle di Reno, Setta, Savena e Zena, fino all’attuale valle dell’Idice; i fiumi relativi a queste valli, il cui corso era pressoché coincidente con l’attuale, sfociavano in questo mare e lo riempivano di detriti. Il Contrafforte Pliocenico che si è così formato è facilmente riconoscibile: si presenta come una muraglia di rilievi ripidi e maestosi, dovuti, oltre che alla compattezza dell’Arenaria, anche alla sua “giovane età” (circa 3-5 milioni di anni), che ha limitato gli effetti dell’erosione prodotta dagli agenti atmosferici. Gli affioramenti del Contrafforte hanno un’estensione notevole, alla confluenza Setta-Reno (la Rupe) e soprattutto in direzione Nord (Monte Adone, Monte Mario). L'itinerario, che conduce alla scoperta di uno dei settori più interessanti del contrafforte, ha inizio a Badolo, dove si imbocca il sentiero CAI segnalato come "Via degli Dei" (n. 122) in direzione "Futa", che sale ripido sino al crinale. Si prosegue fino a incontrare sulla destra la traccia con indicazioni CAI (sentiero n. 110) che scende verso Campiuno, dove a sinistra si incontrano le indicazioni per M. Adone. Il sentiero, mantenendosi sul crinale, raggiunge le "torri” (formate dall’erosione del vento) e la cima di M. Adone (650 m). Di qui il sentiero n. 110 scende a Brento in circa 30’. Dalla cima si ripercorre il sentiero dell'andata fino a incontrare sulla sinistra una stretta traccia non segnalata, che scende ripida sul versante occidentale e raggiunge un pianoro nel bosco e la grotta delle Fate. Da qui si raggiunge la strada asfaltata e si continua in discesa fino al primo bivio a destra, che riporta a Campiuno, da cui si può rientrare a Badolo.
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2. La via degli Dei - da Monte Adone a Monte Galletto
Monte Gallettouna delle principali vie di comunicazione tra Pianura Padana e Italia centrale, in età romana, era la Via Flaminia Militare, costruita nel 187 a.C. tra Bologna e Firenze, lungo il crinale tra le valli del Setta e del Savena fino al Passo della Futa, e di qui verso Fiesole. La strada, citata anche da Tito Livio, è stata riscoperta in alcuni suoi tratti solo sul finire degli anni ’80, ed è la traccia seguita dal percorso turistico della Via degli Dei, che consente di camminare sugli Appennini da Bologna a Firenze tra emergenze naturalistiche e storiche di grande rilievo. Nel Comune di Monzuno si sviluppa la tratta tra Monte Adone e Monte Galletto, inclusa generalmente nella prima tappa.
Per informazioni sul percorso della Via degli Dei. consultare il sito internet:www.dabolognaafirenze.it

 

3. Il crinale del Parco di Monte Sole

il-poggiolo-panoramaQuesto percorso di circa  8,5 ore, che si snoda sul crinale sovrastante la valle del Setta, ha una particolare rilevanza naturalistica per la presenza di una delle poche   stazioni   di   Pino   silvestre nell’Appennino bolognese. Dal Piccolo Paradiso (deviazione dalla SP 325 a Lama di Setta ) si prende il sentiero n .  100 (segnatura CAI ) in direzione di San Silvestro, tra boschi di salici, pioppi e ontani. Dopo San Silvestro sono presenti segni di insediamento umano, che però scompaiono del tutto dopo Monte Santa Barbara  (591 m), lasciando il posto a cespuglieti spinosi.Si giunge quindi alla vetta di Monte Sole (628 m), da cui si discende a Caprara e San Martino (sede della Scuola di Pace); all’imbrunire, in questa zona è possibile vedere piccoli branchi di cervi e daini.
Dopo San Martino il paesaggio si riempie di boschi di castagno , ed il percorso costeggia il Centro Naturalistico Ca’ le Scope e una cava di argilla rossa in disuso. Si arriva quindi fino alla zona del Monte Termine  (576m ), in frazione Steccola, dove c’è un’area protetta di Pino silvestre, pianta che esige temperature invernali basse e forti escursioni termiche , e pertanto predilige i versanti assolati, in cui in estate sopravvive anche in relative condizioni di aridità. Il percorso prosegue, con splendidi panorami sulle valli di Setta e Reno, passando accanto al Monte Alcino e poi scendendo, tra paesaggi montani in cui è facile osservare il volo di rapaci, fino a Campiaro, nei pressi di Grizzana Morandi. Una deviazione verso destra, dopo il Monte Termine , conduce in vetta al Monte Salvaro  (825 m), e poi, passando per Ca’ di Minghello, allo stesso punto di arrivo di Campiaro.

4. La Memoria di Monte Sole
montesole1Il Comune di Monzuno è stato nel maggio 1989 tra i fondatori del Parco Storico di Monte Sole, insieme ai Comuni di Marzabotto e Grizzana Morandi. Vado e
La Quercia sono le due Porte del Parco situate sul territorio della Valle del Setta. L’importanza di Monte Sole per il territorio di Monzuno va però ben oltre questo dato naturale. A Vado, infatti, nasce nel settembre  1943 la Brigata Stella Rossa guidata da Mario Musolesi, detto “Lupo”, che conduce le proprie attività partigiane  tra le valli dei fiumi Setta e Reno, in stretto rapporto con la popolazione anche perché gran parte dei partigiani erano figli di queste terre. È proprio il tentativo , da parte delle truppe nazi-fasciste, di annientare la BSR e di affermare una folle superiorità razziale a portare all’eccidio cui è indelebilmente legato il nome di Monte Sole, con i suoi circa 770 uccisi (uomini, donne e bambini di tutte le età). Fra questi si contano circa  170 vittime del territorio monzunese e vadese. Un solo esempio: a Cerpiano, località nel Comune di Monzuno, verranno uccise all’interno dell’oratorio, con bombe a mano, più di 40 persone , soprattutto bambini e donne. La storia di Monzuno e del suo territorio durante la Seconda Guerra Mondiale non può dunque non vincolare permanentemente il Comune ad una memoria di riflessione su quanto si è verificato nel 1943-44 su queste cime e in queste vallate.Una “memoria attiva” che si concretizza oggi in un impegno contro vecchi e nuovi fascismi, promuovendo una cultura della pace in tutte le manifestazioni della vita associata e individuale, locale, nazionale ed internazionale. In questo senso va il sostegno alla Scuola di Pace di Monte Sole, nata nel 2002 e della quale il Comune è componente promotrice. Un simile impegno si apre alla cooperazione solidale fra i popoli, testimoniata dal progetto di cooperazione internazionale con Bosanska Krupa, in Bosnia, per la ricostruzione dell’acquedotto distrutto dal conflitto negli anni ’90).

Come raggiungere il Parco: è necessario un mezzo privato, almeno per coprire i circa 5,5 km dalla più vicina stazione ferroviaria (Marzabotto, sulla linea Bologna-Porretta-Pistoia), in quanto non esistono servizi di navetta (eventualmente contattare la Scuola di Pace). In auto, per chi proviene da Bologna si consiglia l’uscita Sasso  Marconi  dell’autostrada  A1 Bologna-Firenze; procedere quindi per Marzabotto sulla Statale Porrettana, e poi sempre diritto per Pian di Venola; in quest’ultima località, voltare a sinistra al cartello  “Parco Storico di Monte Sole” e proseguire seguendo le indicazioni.
Da Monzuno, raggiungere a Vado la Provinciale 325 della Val di Setta e imboccarla in direzione Rioveggio; all’altezza del Ristorante “Da Fiorina”, girare
a destra abbandonando la provinciale, e dopo il ponte proseguire a sinistra verso l’abitato di La Quercia, da cui si sale verso Monte Sole . Attenzione : questa strada è stretta e perciò percorribile solo da auto e minibus.

Da Rioveggio (uscita autostradale consigliata per chi proviene da Firenze), seguire la provinciale 325 in direzione Bologna fino al Ristorante “Da Fiorina”, quindi girare a sinistra e seguire il percorso indicato sopra.

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5. Chiesa Parrocchiale di Sant’Ansano - Brento
chiesa_di_brentoI Signori Casali, grandi proprietari della zona, nel dopoguerra offrirono a Padre Marella quello che restava di una fattoria, con relativi terreni, perché se ne servisse per alloggiarvi una comunità di ragazzi Con un suo fedele operatore, Domenico Bandini, e in seguito con Suor Margherita Cattelan, insieme a  8 ragazzi il Padre  prese possesso, in punta di piedi, di questo luogo piuttosto particolare e rischioso. Nacque così una delle prime comunità agricole dell'Opera: allevamento di animali, coltivazione dell'orto, il tutto compiuto a braccia con i rudimentali mezzi di allora. Per ben  8 anni la comunità di Padre Marella rimase la sola presente sul luogo, mancante di tutti i servizi essenziali quali l'acqua, la luce e il telefono. Il primo acquedotto fu costruito proprio dai ragazzi della comunità. I vecchi abitanti di Brento, incoraggiati dall'esempio, cominciarono timidamente a rifarsi vivi, e fu così che un po' alla volta le pendici del Monte Adone presero a ripopolarsi. I Signori Casali, riconoscenti a Padre Marella, gli fecero dono di  2000 mq. di terreno, sul quale il Padre costruì subito la chiesa di S. Ansano, diacono e martire, protettore del luogo, e la Casa del Pellegrino, perché Brento era storicamente un luogo di passaggio per andare in Toscana. Brento è sempre rimasta nel cuore di Padre Marella, e nel 1968, già gravemente ammalato, il Padre si fece portare in ambulanza a Brento per presiedere ad una importante funzione liturgica.

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6. MontagnAmica e la Via del Pane
la via del paneNel dicembre 2003 si è costituita, su iniziativa dei Comuni di Monzuno e Loiano e della Comunità Montana Cinque Valli Bolognesi, l’Associazione MontagnAmica, che intende promuovere un turismo di qualità nell’area, incentivando le attività economiche eco-sostenibili. MontagnAmica promuove e valorizza le produzioni agricole ed artigianali del territorio, definendo disciplinari e certificazioni di qualità per i prodotti tipici e facendo rete con altri soggetti pubblici e privati, anche di altri territori appenninici. Il principale progetto sviluppato da MontagnAmica fino ad oggi è la Via del Pane, un itinerario turistico-culturale-enogastronomico che percorre il territorio delle Cinque Valli Bolognesi. Il pane montanaro, simbolo dei sapori tipici dell’Appennino, è oggetto di una qualificazione dell’intera filiera produttiva, dalla coltivazione biologica dei cereali fino ai locali in cui è possibile gustare l’eccellenza dei sapori enogastronomici.
MontagnAmica persegue così un progetto di marketing territoriale integrato, per promuovere e sviluppare itinerari del gusto di sicuro interesse turistico

Per informazioni Comune di Monzuno, Via Casaglia 4 Tel. 051 6773328 - Fax 051 6770144 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - www.laviadelpane.it

 



bandiera_inglese

A TOUR OF MONZUNO

PLIOCENE BUTTRESS - The Apennine Mountains had already formed about 5.3 million years ago at the beginning of the Pliocene Period, while most of the Po River Valley was still covered by sea. The coastline encircled part of the Lavino, Reno, Setta, Savena, Zena, and Idice Valleys. The rivers in these valleys emptied into the sea, and their silt formed what is known as the Pliocene Buttress.

THE WAY OF THE GODS (VIA DEGLI DEI)- One of the most important roads from the Po River Valley  to  central  Italy  during  the  time  of  the ancient Romans was the Flaminian Way. It  was  built  in 187  BCE  between  Bologna  and Florence, along the ridge between the Setta and Savena Valleys.   This road was mentioned by the Roman  historian  Livy.    Some  tracts  of  the  road were rediscovered in the 1980’s.   Today it is a walking  trail  leading  through  the  Apennines  near some of the most important historical sites.
For  more  information  about  the  trail,  see www.dabolognaafirenze.it.

Savena Valleys up to Futa Pass and then down to Fiesole. It is the track making up the Gods’ Route, allowing walking along the Apennines from Bologna to Florence, amidst naturalistic and historical emergences of great interest. The stretch from the Mount Adone to the Mount Galletto develops in the Municipality of Monzuno.

Park of Mount Sole’s Crest
This route takes about  8.5 hours to walk and develops  from  the  Piccolo  Paradiso  to Campiaro, along a crest overlooking the Setta Valley, amidst Scots pines, willows, poplars, alders and thornbushes . At nightfall , it is possible to see red and fallow deer.

Mount Sole’s Memories
In May  1989, The Municipality of Monzuno was  among  the  founders  of  Mount  Sole’s Historical Park, along the Municipalities of Marzabotto and Grizzana Morandi. Vado and La Quercia are the Gates to the Park, lying in the Setta Valley. Mount Sole’s importance for Monzuno goes beyond its nature. It was, indeed, in Vado that the Red Star Brigade was set up in September 1943: lead by Mario Musolesi , aka  ‘Wolf ’ , it carried out resistance against Fascists and Nazis in the Setta  and  Reno  Valleys,  backed  by  local population. Today, memories materialize in a commitment to fight old and new fascisms, promoting  peace  at  an  individual  and collective, national and international level. Therefore, support goes to Mount Sole’s School for Peace, opened in  2002, and international cooperation projects.

St. Ansanus’ Church, Brento
After World War II, the Casalis, a family of local big landowners, offered a farm to Father Marella  to  accommodate  a  rehabilitation centre. It was so that a  ‘farmers’ cooperative’ was set up, with its members trying hard to make  an  acceptable  living  and  working environment for themselves. Encouraged by their example, Brento old inhabitants shyly started to repopulate Adone mountainsides.

Friendly Mountains and Bread Route

In  December  2003 ,  the  Municipalities  of Monzuno   and   Loiano   and   Mountains Community of the five Bologna Valleys set up the Friendly Mountains’ Association, aiming at promoting  a  high-quality  tourism  and supporting ecologically sustainable farming and craftwork. The Bread Route is a tourist, cultural , food and wine itinerary , winding along the Five Bologna Valleys . Mountain bread is a symbol for the Apennines’ typical tastes and a certification of work methods concerning an entire process, from biological farming to places where it is possible to taste excellent   food   and   wine .

 


 


 


Associazione Pro Loco Monzuno - P.zza XXIV Maggio 15/A - Monzuno (BO) P.I. 92000840378 (WebCreator D.B.66)

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